Passa ai contenuti principali

Fotografia: scrivere con la luce

Ciao a tutti, la settimana scorsa abbiamo lavorato sulla storia dei grandi creatori della fotografia:

  • Niepce: creò la prima immagine fotografica nella storia, successivamente firmò un contratto societario con Daguerre nel 1829, ma morì tre anni dopo;
  • Daguerre: nel 1837 realizzò il suo primo dagherrotipo (una composizione molto delicata formata da una custodia, una lastra di vetro, una lastra di ferro e cartone), due anni dopo lui quel procedimento;
  • Talbot: realizza nel 1835 i disegni fotogenici e un'immagine negativa e positiva della sua casa, poi nel 1839 presentò alla Royal Institution le immagini realizzate da lui e infine nel 1841 presenta il calotipo;
  • Hershel: individuò il metodo di fissaggio dei sali d'argento e propose i nomi fotografia, negativo e positivo.


Il nuovo progetto a cui abbiamo lavorato è quello del light painting: scrivere con la luce.
Ci siamo serviti di una sala di posa, una macchina fotografica digitale, delle torce, delle gelatine e i nostri compagni di classe.
Dopo aver spento le luci della sala e aver impostato circa una ventina di secondi prima di uno scatto, abbiamo ricreato una specie di scenetta e con le torce e le gelatine abbiamo illuminato le parti del nostro corpo da noi scelte.







Commenti

Post popolari in questo blog

Il Fotogramma

Ciao a tutti, oggi voglio spiegarvi il nuovo progetto che abbiamo fatto: il fotogramma (frame). Anche in questo progetto non abbiamo utilizzato la macchina fotografica. Abbiamo lavorato nella camera oscura e usato lo stesso materiale del progetto precedente. Per prima cosa abbiamo spento le luci e acceso, invece, due lucine, una rossa e una gialla/verde che non agiscono sulla carta fotosensibile, rovinandola. Poi abbiamo riempito le solite tre vaschette con i liquidi di sviluppo, di arresto e di fissaggio. A coppie abbiamo posizionato degli oggetti a nostro piacere sulla carta (cuffiette, penne, soldi, negativi dei rullini, ecc...) e poi il professor Manfredini l'ha illuminata per pochissimo con il flash del cellulare. Successivamente abbiamo immerso la carta fotosensibile nel liquido di sviluppo, poi in quello di arresto e infine in quello di fissaggio, operando sempre con delle "pinze". E per finire dopo aver lavato tutti i fotogrammi sotto a...

Manifesto emozionale

Ciao a tutti e bentornati, oggi vi parlerò del progetto "manifesto emozionale". Il compito era di creare un manifesto, attraverso l'uso del programma Illustrator, che rappresentasse un'emozione senza l'utilizzo di frasi o parole. Inizialmente abbiamo lavorato sulle bozze per poi passare alla digitalizzazione. Dopo aver concluso il nostro progetto, ci siamo scambiati i lavori e senza chiedere il significato di chi l'ha fatto, abbiamo dovuto interpretarlo con una frase, una citazione o una parola che doveva rappresentare quell'emozione. Lavoro di Domenico Multari

Ritratto di moda

Ciao a tutti, oggi vi parlerò di un altro progetto che abbiamo fatto in completa autonomia: il ritratto di moda. In questo progetto dovevamo pubblicizzare un'abbigliamento, indossato da un modello/a, in una location che rappresentasse quel tipo di abbigliamento. Anche in questo compito il professore ci ha dato 3 categorie da seguire. 1) Contesto e atmosfera: l'abbigliamento che avevamo scelto di pubblicizzare doveva essere immortalato in un contesto che rappresentasse quel determinato stile; 2) Caratteristiche del prodotto: il soggetto doveva essere solamente il prodotto; 3) Dettaglio: in questa categoria i soggetti principali erano i particolari dell'abbigliamento. Lo stile che ho scelto è lo stile streetwear e ho deciso di scattare le foto in un paese che si chiama Cerese, in modo che potesse richiamare uno stile che si può utilizzare tutti i giorni, anche per andare a fare una semplice passeggiata. Contesto e atmosfera Caratteristiche del p...