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Sviluppo e stampa in camera oscura

Bentornati! Oggi vi parlerò del nuovo progetto che abbiamo svolto in camera oscura.
Il campo in cui abbiamo lavorato è proprio quello della fotografia analogica in bianco e nero, quindi lo sviluppo di un rullino fotografico.
Per lo sviluppo ci siamo serviti della tank, un contenitore con all'interno una spirale su cui viene arrotolata la pellicola.
Dopo aver inserito il tutto all'interno della tank, abbiamo inserito anche il liquido di sviluppo (la quantità e il tempo in cui la pellicola deve rimanere immersa è scritta sulla confezione), poi l'arresto e infine il fissaggio.
Durante il lavaggio della pellicola è meglio utilizzare qualche goccia di sapone, per evitare che in futuro si formino delle macchie di calcare.
Dopo averla sciacquata, l'abbiamo appesa facendo in modo che fosse ben tesa e l'abbiamo lasciata asciugare.


E ora? Per prima cosa abbiamo fatto una stampa per contatto di tutti i negativi della pellicola facendoli diventare dei positivi, così sarebbe stato più semplice scegliere la foto che volevamo utilizzare.
Per stampare la nostra fotografia ci siamo serviti di un ingranditore, che ci ha permesso di regolare la messa a fuoco e le dimensioni dell'immagine.
Lavorando sempre in camera oscura abbiamo inserito il negativo da noi scelto nel cassetto portanegativi (situato all'interno dell'ingranditore) e dopo aver acceso la luce rossa dell'ingranditore, abbiamo posizionato un pezzo di carta fotosensibile per provare i vari tempi di esposizione del foglio sotto la luce.
A seguito di questa prova, abbiamo svolto lo stesso procedimento: accendere la luce rossa, posizionare un foglio di carta fotosensibile, regolare le dimensioni e la messa a fuoco, accendere la lampada, lasciare il foglio sotto la luce per il giusto tempo di esposizione e sottoporre l'immagine latente ai bagni di sviluppo, arresto e fissaggio.






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Prova dei tempi di esposizione

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